I Salvatori di semi
La ricchezza di specie animali e vegetali presenti nel territorio, la biodiversità, è minacciata, soprattutto in campo agricolo, dalle multinazionali che incoraggiano i contadini a coltivare raccolti a cosiddetto "alto rendimento", impiantando monocolture, a detrimento delle centinaia di varietà tradizionali che stanno scomparendo.
Le coltivazioni che le aziende multinazionali sementiere propongono ai contadini innescherebbero una dipendenza da semi transgenici, fertilizzanti chimici e pesticidi tossici, con costi elevati per gli agricoltori. Le nuove colture ibride tendono infatti a essere più sensibili agli attacchi dei parassiti. I costosi semi, inoltre, non si adattano alle condizioni locali e richiedono quindi più investimenti in sostanze chimiche e irrigazione. In questo modo i contadini si impoveriscono a vantaggio delle aziende di sementi, perché alla lunga i maggiori introiti non coprono le maggiori spese.
Secondo Vandana Shiva e anche secondo noi, i brevetti di varietà agricole ibride consentono alle multinazionali del settore agricolo di appropriarsi di saperi millenari ed espropriare progressivamente i contadini del loro sapere. Inoltre il livello legislativo non è sufficiente a garantire una protezione a coloro i quali gli OGM contaminassero i campi. In America non sono mancati casi in cui il proprietario danneggiato dalla presenza di piante OGM nel proprio terreno ha dovuto pagare un cospicuo risarcimento alla multinazionale proprietaria del brevetto.




